Questo Cda Rai, tutto intero, questo Governo che lo sostiene
e lo alimenta, meriterebbero un Premio Speciale o almeno una citazione di merito
all’Accademia dei Lincei, una proposta di Legion d’Onore o una attestazione della
Croce Rossa, o qualcosa di simile.
Ci stanno mettendo tutta la migliore buona volontà per
picconare quel poco che restava della credibilità e fiducia che la Rai e il
Servizio Pubblico avevano conquistato nel corso di lunghi decenni. Non ne
azzeccano mezza di una e si azzardano in avventure spericolate dalle quali non sanno
come uscirne. Su Ranucci e Report annaspano nella confusione più totale senza uno straccio di prova a suo carico per giustificare un qualsivoglia provvedimento.
L’ultima di ieri sera è stata grossa assai assai. Intorno alle 19,45 si viene a sapere da Dagospia che il Tg1 manderà in onda un’intervista a Tavares, il presunto anello di congiungimento tra Lavitola e i presunti esecutori e dello stesso considerato “factotum”. Nota bene, in quel momento si stavano concludendo gli interrogatori degli stessi presunti esecutori. Secondo nota bene: a quell’ora le redazioni dei quotidiani cartacei sono già chiuse e lo “scoop” oggi non lo riprende quasi nessuno.
Allora, come noto, il Tavares è molto “atteso”
dai giudici romani che indagano sulla bomba a Ranucci e lui, nonostante sia “attivamente”
ricercato” se ne sta tranquillo e beato a frequentare palestre in Camerun. Bizzarria.
Fatto sta che il Tg1 lo rintraccia, come ma soprattutto quando, non è dato sapere
e sarebbe molto importante questo dettaglio. Il servizio da idea che il
redattore, mostrato mentre si imbarca sull’aereo per Mogadiscio, si dà tanto da
fare a cercarlo in città finché, misteriosamente, verrebbe rintracciato dallo stesso
Tavares. Va beh … dettagli (ma forse anche no).
E veniamo al dunque, al cuore dello “scoop”: Tavares non dice rigorosamente nulla su nulla e, in particolare su Lavitola, sulle indagini e ancor più in particolare sul “dottore” ovvero la chiave di volta di tutta la vicenda. Il “dottore” non può essere lo stesso Lavitola ma qualcuno sopra di lui, è il misterioso “mister X” ovvero l’innominabile che sembra tirare i fili della vicenda. Uno "scoop" senza una notizia !!!???
E' possibile pure che invece Tavares non dice rigorosamente nulla ma sostanzialmente dice tante
cose: non sono latitante e semmai lo fossi andrei in Russia dove ho tanti amici.
Ma la cosa più importante che lascia intendere Tavares, implicitamente, è che
lui potrebbe anche tornare in Italia e parlare, vuotare il sacco. Gli esperti della
materia conoscono bene questo linguaggio: io so che tu sai che noi sappiamo e
chi vuol capire capisce. Il secondo messaggio implicito alla “scoop”
riguarda i nostri servizi di intelligence. È possibile che al Tg1 sia concesso
fare quello che ai Servizi non è dato sapere? È possibile che questa “intervista”
senza data venga diffusa esattamente pochi minuti dopo la conclusione dell’interrogatorio
dei due presunti esecutori? Tutto è possibile
e conferma che il Tg1 inzuppa volentieri il biscotto nel calderone del grande
mistero di questa vicenda. Nulla avviene mai per caso.
Intanto riportiamo il titolo del Sole 24 Ore a firma Andra
Biondi: “Ascolti televisivi dell’estate. Mediaset davanti alla Rai” dove
si legge che “Numeri. Dietro i quali c’è una differenza di strategia. Mediaset
ha deciso di non mandare in vacanza il nocciolo della sua offerta … la Rai, al contrario,
ha contato in particolare sulla forza degli avvenimenti sportivi, lasciando molto
spazio alle repliche. E non è bastato.” In soldoni, Mediaset non è andata in vacanza
e la Rai si. Punto, a capo.
bloggorai@gmail.com

Nessun commento:
Posta un commento