lunedì 14 novembre 2022

Rai: i conti nelle tasche ... bucate

Foto di Steve Buissinne da Pixabay

Bloggorai sa poco dar di conto, dobbiamo ammettere di non essere molto in confidenza con numeri e tabelle e dunque siamo colpevoli, talvolta, di andare … un tanto al chilo come si fa al mercato con la Signora Lella di Velletri quanto trattiamo le patate. Però. Grosso, modo, alcune intuizioni ci inducono a ragionamenti interessanti.

Parliamo anzitutto di canone con qualche nota a margine. Lo spunto ci è arrivato  da un articolo pubblicato nei giorni scorsi da Il Mattino di Napoli che un attento lettore ci ha segnalato con il titolo: “Campania, 5 volte in più le bollette non pagate - Caro energia, in 525mila hanno ignorato almeno un saldo: in difficoltà altri 482mila” e si legge “All'inizio dello scorso anno, i dati diffusi dall'Arera, l'Autorità di regolazione Energia e Ambiente, calcolavano in oltre un milione le richieste di sospensione delle forniture luce e gas per morosità. Al primo posto tra le regioni figurava la Campania”.  Abbiamo poi approfondito e scoperto che “A causa dell’aumento del prezzo dell’energia 4,7 milioni di italiani hanno saltato il pagamento di una o più bollette luce e gas negli ultimi 9 mesi. Il dato emerge dall’indagine commissionata da Facile.it agli istituti MUp Research e Norstat. Un numero destinato ad aumentare se i prezzi continueranno a crescere. Come si legge dall’indagine – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale – ci sono 3,3 milioni di italiani che hanno dichiarato che, in caso di ulteriori rincari, potrebbero trovarsi nell’impossibilità di far fronte alle prossime bollette energetiche”.

Cerchiamo di tradurre, sempre un tanto al chilo, cosa può significare per le casse Rai, visto che il canone Rai è stato (e vedremo poi cosa succederà) raccolto in bolletta. Diviso in quota parte l’importo del canone sulle diverse bollette annue e moltiplicato per il numero delle morosità, per la sola Campania, si prospetta un buco nella raccolta di risorse canone per qualche milione  di Euro, sempre un tanto al chilo, circa 5, (possiamo bene intuire che il CFO Rai Pasciucco &C possano conoscere in dettaglio i numeri di cui parliamo). Moltiplicate, sempre un tanto al chilo, circa 10 euro di quota canone per una sola bolletta per circa 5 mln che hanno saltato un pagamento e altri 4 che lo potrebbero fare e viene fuori una cifra importante con la quale fare i conti. Ovviamente, noi non sappiamo maneggiare bene la matematica, quindi è molto probabile che ci sbagliamo.

In soldoni, comunque: c’è un grave problema di morosità pregressa e ce ne sarà uno ancora più grave in termini di morosità futura legata all’incertezza sulle nuove modalità di riscossione del canone tutt’ora assolutamente indefinite e, anzi, minacciose di aggravamento anche per le note posizione di una parte fondamentale del governo di Destra destra, Lega/Salvini, che non fa altro che ripetere di volerlo abolire. Siamo in attesa di sapere se e quando il nuovo ministro dell’Economia Giorgetti (sempre esponente Lega/Salvini) incontrerà i sindacati per affrontare il tema canone.

Poi, sempre in argomento, c’è un sottotitolo che appare poco ma pesa tanto: il cosiddetto “canone speciale” dovuto dagli esercenti di attività commerciali che diffondono il segnale televisivo in ambienti pubblici (bar, ristoranti, alberghi etc) che pesano sul bilancio Rai per risorse da canone per oltre 70 mln di Euro. Le quote per gli esercizi vanno da un massimo di circa 7 mila euro per i 5 stelle a un minimo di 203 euro annue per le piccole attività. Difficile trovare dati puntuali e aggiornati  sulle dimensioni dell’evasione o sospensione del pagamento di questo tributo ma non è difficile immaginare che possano essere assai rilevanti se è vero, come è vero, che tante aziende commerciali stanno subendo una fortissima crisi di sopravvivenza e immaginabile che il canone Rai non sarà al centro delle loro preoccupazioni.

Ancora in soldoni: si prevedono tempi cupi per le casse di Viale Mazzini e non ci sarà teoria di “pareggio di bilancio” tanto cara Fuortes a salvarlo da un una prospettiva drammaticamente pericolosa per le sorti del Servizio Pubblico. Se non bastasse, nei giorni scorsi sono stati resi noti dati sulla raccolta della pubblicità: Italia Oggi ha titolato “Tv: -8,6%, Discovery +0,8%, La7- 5010 Mediaset-3,5%, Rai -18%, Sky -20,7%” dove quel – 18% significano, in soldoni, quasi 100 mln netti rispetto all’anno precedente (da 563 a 464 mln). Per Confindustria Radio Tv i dati dicono che “Nel dettaglio, Mediaset totalizza una raccolta cumulata nel periodo considerato (gen-ago) pari a circa 1,19 miliardi (+1,7%), Rai 415,7 milioni di euro (-15,7%), Sky Italia-Comcast 234,0 milioni (-19,1%), Discovery Italia 153,4 milioni (+7,3%) e La7-Cairo 98,8 milioni (-1,7%)”.

Infine, doveroso ricordare la raccomandazione della Corte dei Conti dello scorso maggio sui conti 2020 laddove, nella considerazione finale, ha scritto “A fronte della situazione complessiva sopra illustrata, in particolare, dell’emersione di perdite di conto economico per il terzo anno consecutivo, questa Corte conferma la necessità che Rai S.p.a. realizzi ogni misura organizzativa, di processo e gestionale idonea ad eliminare inefficienze e sprechi, onde assicurare un maggior contenimento dei costi – sebbene nell’anno in esame siano diminuiti, risultano superiori rispetto ai ricavi – nell’ottica di un recupero dell’equilibrio economico e gestionale”. Tanti auguri, il Natale è alle porte. Ora si capisce bene perché lo scorso Cda Rai ha acceso il moccolotto per i Mondiali di calcio e per il prossimo Sanremo.

bloggorai@gmail.com


FLASH: rimanete sintonizzati ...

notizie importanti in arrivo !

Nessun commento:

Posta un commento