sabato 5 novembre 2022

Le banane e la pizza al cocomero con la liquirizia

Castrado : Io, sono il vostro nuovo Presidente. D'ora in avanti la lingua ufficiale del Bananas sarà lo svedese! Silenzio. A partire da ora tutti i cittadini saranno tenuti a cambiarsi la biancheria ogni 30 minuti! La biancheria sarà portata sugli indumenti. Per poter controllare. Oltre a ciò, tutti i ragazzi sotto il sedicesimo anno di età a partire da ora avranno 16 anni!

Ieri Lucio Caracciolo, sempre lucido e chiaro (in ottima compagnia con Domenico Quirico) su La Stampa ha aperto il suo pezzo riferito alla Meloni a Bruxelles con una frase da incorniciare: “Il viaggio è il messaggio rimano allo Stato maggiore di Fratelli d’Italia”. Ci siamo presi la briga (molto sommaria) di capire quale fosse il messaggio ovvero il suo contenuto. Abbiamo inteso che la frase iconica è “… non saremo più la repubblica delle banane…”. Bene, benissimo, un sano risveglio di orgoglio nazionale come da tempo non si ascoltava. Ovvio che ogni riferimento a chi l'ha preceduta è puramente occasionale. Ovvio pure che il riferimento ad uno dei film più divertenti e comici di Woody Allen è del tutto casuale (1971).  Ce ne stiamo convincendo: il governo di Destra, destra, se mai dovesse cadere potrebbe avvenire per implosione interna, perché saranno loro i primi a sbellicarsi dalle risate per le minchiate (drammatiche) che già hanno fatto e quelle che si apprestano a fare. Sono comici a loro insaputa. E pensare che siamo solo all’inizio. Nel “viaggio con il messaggio” ci vuole pure coraggio ad andare a Bruxelles dopo averla spernacchiata in lungo e in largo ed ora invece a andare chiedere sostegno e solidarietà. Amen.

Note a margine di The Rai: c’è da supporre che ognuno di voi abbia intorno a casa un “pizza a taglio”. Provate ad immaginare se un giorno il titolare, ebbro di fantasia, voglia proporre ai suoi affezionati clienti un nuovo tipo di pizza: cocomero e liquirizia con spennelata di ragù di cinghiale. È verosimile pensare che dopo un primo assaggio i clienti possano fuggire inorriditi. A quel punto il buon pizzettaro che fa? per non rischiare il fallimento per bancarotta produttiva ritira il prodotto, chiede scusa e ritorna ad una sana margherita o, al più, una modesta rucola e pachino. Bene, trasferite questo ragionamento alla Rai: giovedì scorso la trasmissione di Rai Due “che c’è di nuovo” condotto da Ilaria D’Amico ha fatto l’ 1,7% cioè poco più degli abitanti del borgo della Val Tiberina da dove vi scrivo. In circostanze “normali”, in una Azienda “normale” dopo 30 secondi si chiude, si chiede scusa e la mente geniale che l’ha ideata, sostenuta e promossa viene destinato ad innaffiare le piante sotto il cavalo di Viale Mazzini. No, tranquilli, sereni, alla Rai questo non succede. 

Ci sarebbero tante altre note a margine da proporre, ma oggi, splendida giornata di autunno, è dedicata agli amici che verranno a passeggiare dalle nostre parti. Meritano attenzione.

bloggorai@gmail.com 




 

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