mercoledì 11 dicembre 2019

Il buio oltre la siepe

Un grazie particolare ai nostri lettori che pure quando non scriviamo nulla vengono a cercare il post del giorno, come è successo domenica scorsa con un numero molto elevato di contatti. Come pure a quelli che sono in attesa del post della mattina e fanno registrare un numero di contatti rilevanti prima ancora della pubblicazione. In altro momento vi racconterò come funziona questo piccolo blog.


Ci sono giorni in cui verrebbe una sana voglia di fare a sportellate oppure, come da bambini, scatenare una “sassaiola”. Oggi è uno di questi per tanti buoni motivi.

1) vicenda Maggioni. Come immaginabile ora la corsa è nascondere, attutire, dimenticare. Un incidente dove i coraggiosi componenti del Cda ieri hanno chiesto “chiarimenti” all’AD … ciao core !!! una storia che come la giri la giri è grave e preoccupante per molti aspetti. Ne citiamo solo uno: è stata messa una pezza con la messa in onda dell’intervista su Rai Play che non è una testata giornalistica, quindi senza direttore responsabile.  Delle due l’una: o è una notizia e allora DEVE stare dentro una testata o un contenitore giornalistico, o NON è una notizia e allora non ha nessun senso nemmeno metterla nemmeno dentro Rai Play. Inoltre, se NON è una notizia (fate attenzione a quanti hanno ripreso le dichiarazioni di Assad), perché è stata inviata una manager e non una giornalista (lei lo è ma in questo momento non è pagata per quello)? Come è stata “comunicata” tutta questa vicenda? Infine, chi ha pagato (autorizzato) il viaggio? Budget di RaiCom? Rimaniamo inattesa di “chiarimenti”.

2) questa mattina il Sole 24 ore pubblica un articolo a Firma di Andrea Biondi dal titolo “Gli italiani tornano alla tv, ma la Rai perde ascolti” dove riprende dati forniti da Francesco Siliato. Un tema che da mesi tiene banco e che proprio a ottobre è stato al centro di un Cda dove, anche in quella circostanza, si è arrivati ad attendere “chiarimenti” e tutti noi siamo qui ad aspettare. Leggiamo “ …c'è una Rai che fa i conti con cali d'ascolto, sia prendendo a esame tutto il 2019 sia nel periodo compreso fra il 15 settembre e il 5 dicembre” … e poi la notizia rilevante “Dalla Rai - che ieri ha incassato l'archiviazione della Corte dei Conti del Lazio dell'inchiesta sul compenso a Fabio Fazio, senza dunque profili di illiceità - fanno sapere che sul risultato può aver impattato «la componente sperimentale di molti programmi, soprattutto su Rai 2». A questo poi va aggiunto «il ruolo di servizio pubblico. Che ovviamente impatta sugli ascolti che però non possono assurgere a riferimento se si vuole svolgere, come dovuto, questo ruolo».” Colpo di scena … qualcuno in Rai ritiene che si può fare a meno degli ascolti in favore del ruolo di Servizio Pubblico. Scusate il ritardo e scusate se è poco, forse avevamo capito male e che l’enfasi posta ogni giorno sui comunicati degli ascolti dell’Ufficio Stampa è una traveggola.

3) il caso Fazio. Qualcuno può avere gongolato della notizia della Corte dei Conti che ha “assolto” l’intervistatore che intervista un intervistato (che sarà pure a gratis e che magari pagherebbe pure per poter presentare un libro, un film, una crema dimagrante, un digestivo alle erbe 4.0) e che per svolgere questo lavoro riceve in cambio un compenso onesto da “operaio delle Tv” e che è stato pure penalizzato per essere emigrato su Rai Due (a compenso invariato). Va un po’ di traverso però leggere che, tutto sommato, la Rai fa un affare con questo signore  dove la sua trasmissione costa anche un po’ meno di altre simili di intrattenimento in prima serata. Non siamo magistrati e tantomeno contabili, ma il sospetto che sia stata confrontata  l’acqua fresca col pan bagnato è forte. Il ritornello,sentito tante volte è che ”i costi della trasmissione sono ripagati con la pubblicità”  ..già, ma questi introiti non starebbero meglio in tasca Rai piuttosto che in quelle di Fazio e della sua società di produzione? Forse, come magistrati contabili hanno rilevato, non c’è nulla di illecito ma certamente c’è molto di inopportuno. Vogliamo ricordare la cifra di 10 milioni per Fiorello (mai smentita) che ora si gode una fenomenale campagna promozionale su un noto operatore telefonico??? Chi ne beneficia ? quanto rientra nelle tasche Rai ? Servizio Pubblico ?

4) Piano industriale. A che punto è la notte? Non c’è verso si sapere e di capire se e come questo Piano industriale possa andare avanti (posto che, come abbiamo scritto più volte, non lo riteniamo adeguato). Da settembre 2018 (prima scadenza prevista dal Contratto di servizio) alla successiva proroga, alla presentazione in Azienda, alla discussione in Vigilanza, alla bollinatura del MISE, è passato oltre un anno e non si vede traccia del suo avvio effettivo dove le nomine dei Superdirettori delle Superstrutture  sarebbero dovute essere un tassello fondamentale. Il Cda di ieri non è stato in grado di affrontarle e, sembra, che sia tutto rinviato al prossimo del 19. Non ci crediamo .. staremo a vedere. Per i consiglieri: prenotate il panettone dal Bar interno … solitamente è di buona qualità e costa poco.

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