martedì 12 marzo 2019

Il pentimento

Questa mattina di interessante c'è solo un testo di Guelfo Guelfi, ex consigliere di amministrazione di Viale Mazzini,  sulle colonne di Il Foglio. Il riferimento è al libro, uscito da pochi giorni, di Carlo Verdelli sulla sua esperienza in Rai. Chissà perché ma viene in mente il discorso di Antonio al Foro Romano di fronte al corpo di Cesare. Si piange e si loda l'imperatore assassinato, dove nessuno è completamente colpevole o completamente innocente, dove tutto avviene perchè è necessario che avvenga. Verdelli se la prende con Roma, con i romani: è il senso della città stessa, dei suoi riti e dei suoi miti, come  pure i romani (quali? ne conoscete qualcuno che sia tale da almeno tre generazioni - a parte il sottoscritto ?) che avvolge e schiaccia ogni velleità riformatrice o innovatrice. E' così? di questo si tratta quando si cerca capire sempre il solito perché e percome le cose non funzionano? 

"Se i concetti non sono giusti le opere non si compiono. Se le opere non si compiono arte e morale non prosperano e se questo avviene la giustizia non e' precisa e se la giustizia non e' precisa il paese non sà dove poggiare. Perciò non si deve tollerare che le parole non siano in ordine" 

Il testo di Guelfi contiene elementi utili a capire qualcosa, a diradare la nebbia. Anzitutto la forma: raro leggere di qualcuno che si assume la responsabilità dei propri errori. Raro poi dover leggere che questi stessi errori sono stati commessi in virtù di scelte personali e di induzioni politiche, frutto avvelenato di un contesto fondato sull'apparenza più che sulla sostanza. Poi la sostanza: mancò la fortuna e non il coraggio (quest'ultima parola sembra andare tanto di moda in questi giorni) sembra dire : " Senza esagerare, ma non fummo all'altezza delle sfide". Non si può dire che, a quel tempo, ci fu una tensione verso le sfide incombenti del Web, della Tv non lineare, e ci furono nel loro loro piano industriale (impostato da Gubitosi e varato da Campo Dall'Orto) visioni meritevoli di attenzione. Eppure, l'analisi è incompleta e assolve troppo facilmente i colpevoli e dimentica le vittime. Al centro della narrazione, piaccia o meno, c'è sempre il PD con i suoi uomini e donne, con i suoi fatti e misfatti, con i suoi vincitori e vinti. Appunto, proprio come abbiamo scritto ieri. 

 
The Economist: Another game of thrones - Google, Apple, Facebook and Amazon are at each other’s throats in all sorts of ways 

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