venerdì 8 febbraio 2019

la pappa e l'acqua calda

Non potendo, non volendo, non dovendo occuparci di Sanremo, torniamo ad occuparci dei "misteri gloriosi" che si aggirano tra Viale Mazzini e Via Teulada. Tra le tante ombre, da tempo, si nasconde il fantasma del palcoscenico aggrappato sulle torri di trasmissione e ogni tanto fa capolino.

E' interessante osservare che la sua comparsa non è casuale: torna a farsi vedere ogni qual volta che c'è da mettere le mani sul "malloppo" di mamma Rai. In questo caso si tratta della vendita di quel che resta delle azioni nelle disponibilità dell'azionista di maggioranza (Rai) al netto della quota di legge del 51%, cioè il 13% circa.

Ancora a proposito delle notizie lette sull'articolo di Fontanarosa lunedì sul piano industriale: ieri ci siamo posti degli interrogativi e stamattina ne aggiungiamo altri, suggeriti da lettori esperti:
come è possibile comprare quei 168 milioni di azioni teoricamente in vendita? facile, con gli stessi soldi incassati da Rai Way (poco più di 180 mln) attraverso il pagamento della quota annuale che Rai riversa nelle casse di Via Teulada per la fornitura del servizio grazie a un MOL di quasi il 60%. Non si può dimenticare, infatti, che Rai è il cliente pressochè unico di Rai Way. Il gioco delle tre carte ... niente di nuovo ...

Ancora, si può ricordare una strana cosa risaputa lo scorso dicembre e mai emersa ufficialmente, quando era in ballo il tema dell'extragettito e a Viale Mazzini, qualche genio della finanza creativa, sembra, pare, che avesse fatto circolare l'idea del ritiro del ricorso al Consiglio di Stato dove pende la questione dell'incostituzionalità dei 150 milioni sottratti nel 2014 (da dove scaturisce la successiva cendita del 34% di Rai Way). Eppoi, magari qualcuno si stupisce del "Gomblotto" ... non ha mai fine ...molti dei soggetti che lo hanno architettato sono tutti in pista ... e gira che ti rigira va sempre a parare dalle parti di Via Teulada.

Sempre ieri AgCom ha pubblicato il nuovo PNAF e allora torniamo a tanti giorni addietro, quando abbiamo sottoposto ad autorevoli £esperti" di Viale Mazzini alcuni interrogativi che ci sembra utile riproporre nel clima del nuovo Piano industriale prossimo venturo:

 rete pubblica pan-europea: un canale integrato multilingue trasportato nei multiplex delle principali tv pubbliche europee con palinsesto innovativo;

- avvio delle applicazioni integrate broadcast- broadband (HBB - IBB) da parte della Rai con convergenza tra reti e digital;

- Horizon 2020, reti a banda ultralarga, TV connesse, integrazione open fiber - telecom

- polo delle torri con integrazione di RW in 2i-tower;

- reti virtuali 5G;  

chissà se questa può essere la volta buona che qualcuno gli degna attenzione?

bloggorai@gmail.com

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