sabato 7 febbraio 2026

La Civiltà delle Immagini 18. Foto "tarocche" e Sanremo con le chiappe al vento

By Bloggorai ©

Ci eravamo promessi di trascorrere un sabato lieto, sereno, pacato e garbato come piace e si usa fare nelle buone famiglie. Ci eravamo promessi di accantonare, di chiudere per un giorno o forse più l’Album sulla Civiltà delle Immagini 2026. Ci eravamo promessi di non indignarci più di tanto sulla telecronaca Rai per l’apertura delle Olimpiadi e di sorvolare sull'immagine della Meloni appennicata mentre si ode il "Nessun dorma". Ma, si sa, le strade per la felicità sono lastricate di buone intenzioni che, puntualmente, si fatica a mantenere.  

Ecco allora che non ce la facciamo a trattenerci ad incollare altre “figurine” interessanti sul nostro Album.

La prima la troviamo sul tema “scontri di Torino” ovvero l’apriscatole sul decreto sicurezza tanto caro al Governo Meloni e che tanto spazio ha occupato la cronaca politica dei giorni scorsi. Per un momento abbiamo ritenuto che l’immagine di quel momento fosse quella dell’agente a terra mentre viene colpito. Poi, invece, abbiamo scoperto che l’immagine più diffusa è un’altra. L’immagine è quella, molto suggestiva, di un agente di Polizia mentre aiuta il collega appena colpito dai manifestanti violenti. Se non che, l’immagine è “taroccata” dall’IA come ha scritto per primo l’Huffington Post (vedi  https://www.huffingtonpost.it/politica/2026/02/05/news/una_foto_alterata_dallai_sui_social_della_polizia_fa_scatenare_i_complottisti_sui_fatti_di_torino_la_replica_non_generat-21139236/  e meglio ancora https://tg24.sky.it/cronaca/2026/02/06/scontri-askatasuna-torino-polizia-foto-ai ).  

Il capitolo “immagini false” è ormai centrale e fondamentale per comprendere appieno il senso del nostro Album. Chiunque oggi è in grado di modificare una immagine a suo uso e consumo. Quando però ci sono di mezzo le istituzioni che attraverso le immagini cercano consenso politico il problema diventa molto grave: il “maestro” Trump insegna (vedi ultimissime immagini taroccate su Obama ritratto come una scimmia) e molti lo seguono, pure in Italia. 

La seconda immagine ha iniziato a circolare ieri pomeriggio quando compare in rete la fotografia del prossimo co-conduttore di Sanremo, un certo Andrea Pucci, che per annunciare il suo “sbarco” all’Ariston ha pubblicato una sua foto con le chiappe al vento e il titolo “Sanremo … sto arrivando”. Oggi il Corriere gli dedica un pezzo in prima pagina dove leggiamo: “Palco e moschetto, Pucci perfetto. «Io sono l’unico comico di destra». E lo ribadisce quando scrive sui social «spiace zecche» inneggiando alla vittoria di Fratelli d’Italia come fosse un bullo di Roma nord — o Ponte Lambro, zona di Milano meno ricca ma ugualmente «fascia», direbbero le zecche. Che poi il problema non è essere di destra, ma come esserlo. Basta vedere le battute rivolte qualche tempo fa a Elly Schlein di cui prendeva le foto venute così così e poi aggiungeva: «Già che ci sei dentista e orecchie no? Ridicola»”. Sarà l’immagine perfetta per questo prossimo Sanremo con buona pace dei consiglieri che, verosimile, siederanno in prima fila all’Ariston per poi commentare il “successo” del Festival.

La terza figurina è ancora leggermente sfuocata e si riferisce alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi diffusa e commentata dalla Rai. Notoriamente Bloggorai ha attacchi di orticaria quando si avvertono “fenomeni mediatici del terzo tipo” in grado di interessare “miliardi di telespettatori” e ancora di più quando si diffonde il brodo di giuggiole sul “made in Italy”. Ma va beh, un antistaminico e passa pure l’orticaria. Ma quando c’è di mezzo la Rai e i suoi conduttori difficile trattenersi. Il prode conduttore olimpico Paolo Petrecca, non ne sbaglia una e inanella una gaffe dietro l'altra. Già direttore meloniano sfiduciato dalla sua redazione (vedi https://www.repubblica.it/politica/2025/06/21/news/petrecca_direttore_raisport_tre_sfiducie-424683928/ ) è noto da tempo: si legge di lui “E’ l’homo melonianus per eccellenza” proseguiva Caruso, ricordando come “la fortuna” di Petrecca risale al 2021 quando “FdI viene esclusa dal Cda Rai” e “a Meloni viene offerta la direzione di Rai news. Il nome della Meloni è quello di Nicola Rao, un giornalista di destra silenzioso. Sa di essere di destra ma non mette gli striscioni sul tram. Ha scritto dei libri che hanno nel titolo la parola “celtica”. Gli costeranno la direzione di Rai news. A Fuortes, tutto un blocco di Pd romano, e non era certo Elly Schlein, viene consigliato di non nominarlo. Il nome di Petrecca viene suggerito da Antonio Di Bella, ex direttore di Rai news, e da Stefano Marroni, portavoce di Fuortes, allora nella comunicazione dell’ad. Petrecca è il direttore “compensazione” di Meloni. E lo è in tutti i sensi. Meloni voleva Rao ma ha ottenuto Petrecca (…) Lui è rimasto uguale, un giornalista di destra che vuole dare calci al mondo di sinistra, a cui deve dire grazie indirettamente”.

Che mondo fenomenale con “lui nella parte di lei e lei nella parte di lui” con Di Bella che propone Petrecca … per fortuna che ci sono le “figurine” a ricordarcelo.  

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