martedì 17 febbraio 2026

Il "pantano " di Villa Arzilla

By Bloggorai ©

A guardare nei ricordi sembra ancora ieri

Che salivo su una sedia per guardare i treni

Da dietro alla finestra su un cortile grande

Un bambino, un bambino

… e tutto mi sembrava andasse bene …

Giusto 60 anni addietro a Roma in questi giorni c’è stata la grande nevicata destinata ad entrare nella storia della città. Ce lo hanno ricordato prima De Gregori nel ’78 (da riascoltare https://www.youtube.com/watch?v=_70M9pyzh_4 ) e poi Mia Martini nel Sanremo del ’90. Già ... tutto sembrava andasse bene.

Anche Bloggorai e molti altri, dentro e fuori l’Azienda, tanto tempo fa, si erano fatti persuasi che le cose potessero andare meglio per il futuro del Servizio Pubblico. E invece, un tassello alla volta, lentamente e inesorabilmente, come scriviamo da tempo, siamo costretti ad ammettere ed assistere al suo declino.

Oggi, grazie a qualche “amico che consiglia” siamo riusciti a leggere tre articoli interessanti che meritano di essere citati.

Il primo lo ha pubblicato La Stampa con il titolo “Pantano Rai” e riporta i dati elaborati dallo Studio Frasi dove emerge quanto noto da tempo: la Rai negli ultimi tre anni ha perso tre punti share passando dal 38% al 35% che, tradotto in soldoni, significa “… la Tv pubblica con meno spot e meno risorse crolla e Mediaset si rinforza… Le reti pubbliche finiscono nel pantano mentre, più o meno, tutte le concorrenti crescono in fatturato e ascolti…azienda rimasta orfana di dirigenti e uomini prodotto, si lottizzati ma capaci”. Punto. A capo. In poche righe la sintesi perfetta della situazione attuale. Si legge pure che grazie alle Olimpiadi e Sanremo a febbraio/marzo qualcosa potrà migliorare ma la baracca può reggere solo con due grandi eventi e il reso dell’anno arrancare?

Il secondo articolo lo ha pubblicato La Notizia con il titolo “Immobiliare Rai, vende e affitta, un giochino da 159 milioni” dove si descrive dettagliatamente la nefasta storia dell’operazione immobiliare, parte integrante del famigerato Piano, senza capo ne coda: si legge “Vendere un bene per fare cassa riprenderlo in affitto e quindi andare in affitto presso terzi spendendo 159 milioni di euro”. Siamo nella fase “svendita gioielli di famiglia”: dallo storico Palazzo Labia a Venezia alla sede di Firenze, dallo Studio ex Delle Vittorie al Teatro Olimpico.  

Il terzo articolo compare su La Repubblica con il titolo “La nuova Rai? Vecchia, anzi antica” dove si legge “E così nel meraviglioso mondo di TeleMeloni si sfornano grandi idee e titoli che arrivano direttamente da un glorioso passato… La nuova Rai nel 2026 non è vecchia è vecchissima ferma da quel dì”

Con questo articolo arriviamo al dunque: per la gioia dei nostri cari vecchietti di Villa Arzilla, nientepopodimenoche, il Corriere di oggi titola a piena pagina “Torna Canzonissima. Dopo mezzo secolo, annuncio di Milly Carlucci, progetto top secret in primavera”. Che gli vuoi dire a questi geniacci dell’ex Viale Mazzini? Dopo aver ripescato Sandokan, mandato in onda oltre 26 volte il Commissario Montalbano in buona compagnia di Don Matteo hanno capito che hanno un grande futuro dietro le loro spalle.

Ogni tanto qualche amico lettore ci scrive sfiduciato e ci chiede: “Caro Bloggorai, ma perché ti ostini ancora a parlare di Rai?” Forse, perché siamo inguaribili ottimisti… perché quel “… tutto mi sembrava andasse bene …” è un ritornello difficile da togliere dalla mente.

bloggorai@gmail.com

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