A guardare nei ricordi sembra ancora ieri
Che salivo su una sedia per guardare i treni
Da dietro alla finestra su un cortile grande
Un bambino, un bambino
… e tutto mi sembrava andasse bene …
Giusto 60 anni addietro a Roma in questi giorni c’è stata la grande nevicata destinata ad entrare nella storia della città. Ce lo hanno ricordato prima De Gregori nel ’78 (da riascoltare https://www.youtube.com/watch?v=_70M9pyzh_4 ) e poi Mia Martini nel Sanremo del ’90. Già ... tutto sembrava andasse bene.
Anche Bloggorai e molti altri, dentro e fuori l’Azienda, tanto
tempo fa, si erano fatti persuasi che le cose potessero andare meglio per il
futuro del Servizio Pubblico. E invece, un tassello alla volta, lentamente e
inesorabilmente, come scriviamo da tempo, siamo costretti ad ammettere ed assistere
al suo declino.
Oggi, grazie a qualche “amico che consiglia” siamo riusciti
a leggere tre articoli interessanti che meritano di essere citati.
Il primo lo ha pubblicato La Stampa con il titolo “Pantano
Rai” e riporta i dati elaborati dallo Studio Frasi dove emerge quanto noto
da tempo: la Rai negli ultimi tre anni ha perso tre punti share passando dal
38% al 35% che, tradotto in soldoni, significa “… la Tv pubblica con meno spot
e meno risorse crolla e Mediaset si rinforza… Le reti pubbliche finiscono nel
pantano mentre, più o meno, tutte le concorrenti crescono in fatturato e
ascolti…azienda rimasta orfana di dirigenti e uomini prodotto, si lottizzati
ma capaci”. Punto. A capo. In poche righe la sintesi perfetta della
situazione attuale. Si legge pure che grazie alle Olimpiadi e Sanremo a
febbraio/marzo qualcosa potrà migliorare ma la baracca può reggere solo con due
grandi eventi e il reso dell’anno arrancare?
Il secondo articolo lo ha pubblicato La Notizia con il titolo
“Immobiliare Rai, vende e affitta, un giochino da 159 milioni” dove si descrive
dettagliatamente la nefasta storia dell’operazione immobiliare, parte
integrante del famigerato Piano, senza capo ne coda: si legge “Vendere un bene
per fare cassa riprenderlo in affitto e quindi andare in affitto presso terzi
spendendo 159 milioni di euro”. Siamo nella fase “svendita gioielli di famiglia”:
dallo storico Palazzo Labia a Venezia alla sede di Firenze, dallo Studio ex Delle
Vittorie al Teatro Olimpico.
Il terzo articolo compare su La Repubblica con il titolo “La
nuova Rai? Vecchia, anzi antica” dove si legge “E così nel meraviglioso
mondo di TeleMeloni si sfornano grandi idee e titoli che arrivano direttamente
da un glorioso passato… La nuova Rai nel 2026 non è vecchia è vecchissima ferma
da quel dì”
Con questo articolo arriviamo al dunque: per la gioia dei nostri
cari vecchietti di Villa Arzilla, nientepopodimenoche, il Corriere di oggi titola
a piena pagina “Torna Canzonissima. Dopo mezzo secolo, annuncio di Milly
Carlucci, progetto top secret in primavera”. Che gli vuoi dire a questi
geniacci dell’ex Viale Mazzini? Dopo aver ripescato Sandokan, mandato in onda
oltre 26 volte il Commissario Montalbano in buona compagnia di Don Matteo hanno
capito che hanno un grande futuro dietro le loro spalle.
Ogni tanto qualche amico lettore ci scrive sfiduciato e ci
chiede: “Caro Bloggorai, ma perché ti ostini ancora a parlare di Rai?” Forse, perché
siamo inguaribili ottimisti… perché quel “… tutto mi sembrava andasse bene …” è
un ritornello difficile da togliere dalla mente.
bloggorai@gmail.com


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