lunedì 9 febbraio 2026

Sanremo: non ci resta che ridere. Non ci togliete questo piacere

By Bloggorai ©

L’opposizione ha perso un’occasione unica, formidabile forse irripetibile per esaltare e svelare compiutamente lo spirito, la natura e la cultura, la quintessenza e la sintesi perfetta, iconica e granitica, dello spirito italico di questo Governo Meloni. Se Bloggorai potesse rappresentare l’opposizione proporrebbe una raccolta di firme con un testo del genere: “Caro, carissimo, Andrea Pucci, per favore, resta con noi! La Rai, il Servizio Pubblico è casa anche tua. Oggi a Via Severo (non più a Viale Mazzini, noto covo di “proPal” o ex estremisti marxisti leninisti, i “riformisti” alla Gentiloni per intenderci) ci siamo noi e non le “zecche comuniste” e tu sei, forse, il solo ed unico “comico di destra”.

Ti preghiamo, caro e carissimo Andrea Pucci, accetta il caloroso invito a rimanere sul palco dell’Ariston al prossimo Festival della Musica Italiana di Sanremo! Non ci far mancare i tuoi monologhi e, in particolare, ripetici il tuo ultimo recente ed effervescente “Le donne nascono stitiche ma quando devono cagare il cazzo sono bravissime”. Anzi, ti preghiamo fervidamente, aggiungi qualcosa di nuovo e aggiornato sui “froci” o le “froce” o su qualcun* a cas* nel panorama LGBTQIA+. E già che ci sei, per favore, non ci privare di qualche sana e divertente battuta sui “neri che ci rubano il lavoro” o sui “musulmani che ci imporranno il Corano nelle scuole”. Poi ancora, non ci privare della possibile scenetta che potrebbe avvenire nella platea dell’Ariston quando alcuni consiglieri di amministrazione Rai (scegli tu) ascoltando i tuoi pensieri entusiasti invece che felicitarsi per il successo di Sanremo magari si scandalizzano, si alzano e se ne vanno indignati. Pensa che titoli sui giornali!!! Che goduria!!! Infine, così come sei stato geniale a pubblicare la tua foto con le chiappette al vento per annunciare il tuo prossimo sbarco a Sanremo, ti preghiamo ora di farti venire in mente qualcosa di aggiornato e punzecchiante. Vedi https://www.dagospia.com/media-tv/in-rai-messi-malissimo-se-non-riusciti-trovare-niente-andrea-pucci-da-463222

Ti preghiamo, in buona sostanza, di non privare gli italiani e il suo Governo di un sano divertimento che ci potrai dare con le tue attente e acute riflessioni sui nostri “vizietti” pubblici e privati. Sappi, infine, che Giorgia è con te, noi tutti, con le più alte cariche dello Stato, siamo con te. PS. Con l'occasione, non dimenticare di ricordare agli italiani che a noi Governo farebbe piacere se votassero Si al referendum. Grazie”.

E invece no. Che ti hanno combinato i soliti oppositori? Hanno svelato l’altarino, hanno rotto il giocattolo di Rossi&C, di Conti e Coletta e del resto della banda. Oggi leggiamo un titolo sul Corriere “I timori dentro la Rai, vogliono farci fallire” avrebbe dichiarato un anonimo alto dirigente. Magari ha ragione. Forze oscure, potenti e misteriose, tramano contro Rossi, Marano e i consiglieri di amministrazione. Non è sufficiente la crisi istituzionale (mancata nomina del presidente, non applicazione dell’EMFA), non è sufficiente il calo di ascolti del Tg1, non è sufficiente la figura megagalatica globale del prode Petrecca sulla conduzione della cerimonia delle Olimpiadi. Occorre qualcosa di più per giustificare questo timore. Forse, dice un altro alto dirigente da noi interpellato, è il timore che questo Sanremo possa essere un buco clamoroso. Occorre, forse, un “cambio di rotta” come ha dichiarato recentemente il Consigliere Natale che però non ci ha indicato quale potrebbe essere la “nuova rotta”. Chissà, magari lui conosce cose che noi non conosciamo. Chissà, magari lui sa qualcosa su chi vorrebbe “far fallire la Rai”. Se lo dice anche a noi, anche in forma anonima e riservata, promettiamo di dare una mano a svelare e far fallire il complotto.

Dobbiamo fare un aggiornamento al nostro immaginifico Album sulla Civiltà delle Immagini 2026, dobbiamo essere più “moderni” e proporre una versione 2.0. ci siamo resi conto che le immagini da sole non sono sufficienti e non sempre ci sono immagini in grado di rappresentare compiutamente un evento, un fatto, una vicenda sociale, politica o culturale.

Esempio: le Olimpiadi invernali. Molti hanno negli occhi le immagini delle tanto apprezzata cerimonia di apertura (e della tanto declamata telecronaca del direttore Petrecca). Ma ancora non siamo riusciti a trovare una “figurina” in grado di entrare con autorevolezza e dignità nel nostro Album. Tra le immagini televisive di quella serata ci vengono in mente a malapena i fuochi artificiali e poi la sfilata infinita delle delegazioni di atleti che partecipano ai giochi. Una noia pazzesca che comunque sembra essere stata apprezzata dai telespettatori. Allora, può essere la foto di una campionessa italica con la medaglia al petto (e lo sponsor in bella vista a tal punto che non si capisce più se il focus è la medaglia o il logo dello sponsor)? Un pò pochino per entrare nella storia. Altra foto che è stata spesso proposta è la solita del “curling” con i suoi circa 70 praticanti in tutta Italia. Anche qui, un po' pochino. Attendiamo fiduciosi, qualcosa prima o poi verrà fuori.

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