domenica 18 agosto 2019

Probabilità e incertezza


In questi giorni di delirante silenzio sul Servizio Pubblico e di allarmante vociare di crisi politica, ci deliziamo la mente con un saggio importante del fisico italiano Carlo Rovelli: “Ci sono luoghi al mondo dove più che le regole è importante la gentilezza”. Dio solo sa quanto ne sarebbe necessaria, insieme ad un sano pizzico di intelligenza.

Bene, veniamo al dunque. Ieri abbiamo citato una storiella non scritta ma molto verosimilmente avvenuta: Mediaset avrebbe proposto alla Rai, tempo addietro, di realizzare una rete IP dedicata ai soli broadcasters e, purtroppo, mai realizzata a tutto vantaggio degli operatori telefonici che ora gongolano per i lauti e crescenti profitti. Ora, ai nostri attentissimi lettori, non è sfuggito un aspetto correlato: la Legge consente che non si paghi il canone se il segnale tv viene ricevuto via cavo e si usa il monitor privo di sintonizzatore. Nello stesso periodo di cui sopra, sotto il Governo del sottosegretario Giacomelli PD, la questione venne affrontata quando si discuteva di mettere il canone in bolletta. Per strani ed incomprensibili motivi (o forse no) la questione cadde anch’essa nel dimenticatoio ed ora Netflix & Co fanno da portatori d’oro alle casse dei vari TIM di Gubitosi &Co. Robetta da poco, si dirà. Intanto, il futuro delle casse del servizio pubblico è tutt’altro che roseo. Come al solito, come quasi sempre avviene, nulla succede per caso e, come scrive appunto Revelli “Noi viviamo in un universo di ignoranza: Sappiamo tante cose ma sono di più quelle che non sappiamo”

Nei giorni scorsi abbiamo scritto di maghi e fattucchiere. Come si mette ora la stella del Presidente con la prospettiva della Lega &Co di andare nel cono d’ombra della politica con il clamoroso autogol di Salvini? Bella domanda dalle risposte molteplici.

Oggi non c’è trippa per gatti: non vi aspettate nulla dalla stampa. Una sola notiziola gustosa (ripresa da Il Giornale e riferita a Paolo Tiramani, Rappresentante lega in Vigilanza) a proposito di crisi politica. La Lega si incacchia con il Tg1 perché accusato di essere troppo schierato con il M5S: Accccciperbacco … una cosa da far tremare i polsi .

Qualche settimana fa abbiamo scritto di “giallo per l’estate”. Aggiungiamo un piccolo tassello. Ricordate il black out del trasmettitore di Monte Mario sul Mux 1 avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 giugno. Secondo la relazione presentata in Cda dal CTO, si è trattato di un malfunzionamento con “motivazioni plausibili” presentate da Rai Way. Ma nessuno ancora è in grado di spiegare perché i ricavi della quotata di Via Teulada continuano ad essere crescenti per parte Rai attraverso il sostanzioso canone pagato (oltre 180 milioni l’anno) e in ribasso quelli da terzi e perché il 100% dei dividendi vengono ripartiti tra gli azionisti e nemmeno un euro per investimenti e innovazione. Nei giorni scorsi sono cadute tante stelle. Quando sarà la volta di quelle che portano fortuna al Servizio Pubblico e non al Servizio Privato?

Nulla avviene per caso e sotto l’albero del pero cascano solo le pere. Ristorate la mente: leggete Rovelli.
bloggorai@gmail.com

Nessun commento:

Posta un commento