Prosegue la ricerca di “figurine” interessanti per il nostro
Album sulla Civiltà dele immagini 2026. Ne abbiamo trovata una che merita
attenzione. Nei giorni scorsi il Corriere ha fatto un piccolo scoop: qualcuno si
è accorto che nell’apertura della sigla televisiva delle Olimpiadi invernali la
celeberrima immagine dell’Uomo Vitruviano è stata “manipolata” nel senso che
gli sono stati tolti gli attributi genitali. Il breve video è stato realizzato da
una società che ha curato tutte le parti grafiche della manifestazione e le
emittenti sono obbligate a utilizzarle e quindi la Rai deve necessariamente mandare
in onda. Fin qui … ma la domanda è come sia stato possibile che nessuno dentro
la Rai, prima ancora della messa in onda, se ne sia accorto e non abbia
sollevato il problema. Leonardo da Vinci si è rigirato nella tomba ed ha
lanciato anatemi. La “figurina” la teniamo da parte.
Un’altra grande “figurona” di questi giorni è quella del nostro
amatissimo presidente della Repubblica nella duplice veste: nella giacca a vento
bianca a Cortina e nel doppiopetto istituzionale al Quirinale dove ha ricevuto la
Rai di Sanremo &C. Ci sta: il Presidente rappresenta tutti gli italiani ed
è giusto che pure nelle loro manifestazioni più simboliche e spettacolari sia
presente. Qualcosa non torna ma tant’è.
Torniamo alle faccende Rai. In fase di esaurimento le beghe
Pucci e Petrecca. Sullo sfondo rimane un’Azienda in gravi difficoltà e più la
situazione peggiora e più si diffondono le responsabilità da affrontare per
cercare di arginare la situazione. Come abbiamo scritto spesso, a nostro modesto
avviso, non sono da attribuire solo a Telemeloni. I tre fronti aperti sono A
mancanza del presidente B paralisi della Vigilanza C riforma. Per quanto i tre
elementi possano essere legati tra loro ognuno però presenta dinamiche proprie.
A la maggioranza vuole la Agnes e l’opposizione no. Una delle
due parti deve cedere altrimenti rimane tutto così com’è fino a fine mandato dell'attuale Cda. Tra
mantenere questo Cda anomalo, con forti e legittimi sospetti di illegittimità
(che nessuno vuole nemmeno prendere in considerazione) e provare a far saltare
il banco, magari con le dimissioni dei consiglieri di “opposizione” quale è il male
minore? Occorre una strategia che, finora, l’opposizione non ha saputo
elaborare.
B la Vigilanza Rai è bloccata per il problema di cui sopra. Non
è stato sufficiente l’appello del Capo dello Stato, non è stata sufficiente la
lettera ai presidenti di Camera e Senato. Non ci sono altre strade percorribili
se non quella di un gesto forte e significativo, quello che l’opposizione aveva
minacciato a meta dicembre scorso che poi si è trasformato in una lettera. Quanto
può durare ancora questa paralisi che non si riflette solo sul tema “presidente
Rai” ??? ribadiamo l’osservazione di cui
sopra: occorre una strategia che, finora, l’opposizione non ha saputo elaborare.
C la riforma è in alto mare, è scomparsa dai radar. Nei giorni
scorsi è comparsa invece la notizia secondo cui il testo di riforma in discussione
in VIII Commissione Senato potrebbe andare in Aula ai primi di marzo. Attenzione:
la Commissione non ha completato i lavori (audizioni) e non ha votato un testo. Gli
emendamenti presentati dall’opposizione al testo di maggioranza sono partiti dal
nulla e sono annegati nel nulla. Ribadiamo l’osservazione di cui sopra: occorre
una strategia che, finora, l’opposizione non ha saputo elaborare. Lontani, forse dimenticati, i tempi di "prima la riforma e poi le nomine".
Morale della favola: la destra governa e imperversa e l’opposizione
vaga nel buio, nella nebbia e nella mancanza di visione, di strategia e di
progetto. Quando va bene, diffonde comunicati. Oppure, come è successo nei
giorni scorsi in casa PD, prova ad incontrarsi e cercare di dibattere. La “politica”
ha preso atto dei problemi, se ne fa carico e farà sapere. Cordiali saluti.
bloggorai@gmail.com










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