C’è qualcosa di marcio … e non solo in Danimarca. Manteniamo
il punto sulla vicenda “grazia Minetti”: ci appare troppo rilevante e gravida
di conseguenze per essere classificata di “serie B”. Anzitutto: in che
categoria di “misteri” politici viene collocata? Tanto per capirci: ieri a
partire dal Corriere, la vicenda Minetti nella cronologia delle pagine arriva
ben dopo Garlasco come pure nei Tg la notizia è pressoché scomparsa o posta ben in secondo o ultimo piano. E pure, da quando è stata riportata la prima volta, ieri invece è apparsa subito evidente una “bizzarria”: dall’inizio di
questa vicenda il Quirinale ha parlato attraverso comunicati ufficiali mentre
ieri si cita una generica “fonte” che trasudava moderazione: “Doverosi nuovi
accertamenti decisi d'intesa con il ministero della Giustizia… Adesso è doveroso - conclude la fonte - che si
attenda con rispetto il sollecito svolgimento di queste verifiche da parte
della Magistratura” cfr dal Corriere. Siamo passati nel giro di pochi giorni da
“… voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza …” all’”attesa con rispetto”.
Qualcosa è cambiato.
Eppure, eppure, si tratta di una vicenda dalle possibili conseguenze
potenzialmente devastanti: se Mattarella richiede, dopo aver già concesso la
grazia, “…informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto
rappresentato da un organo di stampa” appare del tutto evidente che perlomeno
possa aver avuto il legittimo sospetto che qualcosa non tornasse. E, semmai
fosse verificato che qualcosa è andato storto, difficile supporre che tutto possa
tornare come prima e che nessuno paghi pegno, fossero pure i giornalisti che ne
hanno dato notizia. Posto, infine, che il potere di grazia per il Presidente è una
facoltà, non un obbligo, e si legge che “… Il Presidente concede abitualmente
la grazia” ma non ha alcun vincolo, vedi nota del Quirinale sull’art. 87 della
Costituzione: https://www.quirinale.it/it/pagine/potere-grazia
.
In seguito a quanto abbiamo potuto confrontare (grazie alle lettrici
e ai lettori “solitamente molto bene informati”) proseguiamo a porre domande:
A: è un “complotto “di destra o di sinistra? Di destra
qualora fosse indirizzato a colpire Mattarella per indebolirlo in vista di quanto
potrà accadere da ora fino alle prossime elezioni (con il rischio che si possa anticiparle
e che quindi Mattarella possa sciogliere le Camere). ovvero, un è “complotto” di
sinistra qualora si volesse colpire anzitutto Nordio e, di conseguenza, il governo
di cui fa parte per indurlo alle dimissioni?
B: è un “complotto” generico contro la magistratura, in questo
caso presunta colpevole di non aver svolto gli accertamenti necessari per la
richiesta della grazia?
C: è un “complotto” interno ai partiti di destra, magari contro
la nuova “era” dei giovani berlusconiani smaniosi di smarcarsi dalla Meloni?
D: è un “complotto” di vendette incrociate, tra bande
interne alle istituzioni?
E: è un “complotto” passe partuot, buono per tutte le
stagioni utile a tutti?
F: e la Rai, in tutto questo “complotto” cosa c’entra? La “notizia”
l’ha sollevata per prima il Fatto Quotidiano e, curiosamente, l’ha ripresa per prima
solo Rai Tre o viceversa? Non è del tutto chiara la gestione di uno scoop in condominio.
Nell’uno o nell’altro caso è bizzarro osservare come ci sia entrata di mezzo una
trasmissione di “intrattenimento” domenicale e non una testata giornalistica
del Servizio Pubblico.
Se oggi, dopo tanto clamore dei giorni scorsi, stanno intervenendo
i “pompieri”, sembra dire solo che la notizia era “forte” ed è necessario
spegnerla subito, prima che possa fare danni.
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