Senso di capogiro, affanno, palpitazioni cardiache, stato
confusionale, irritazioni cutanee, occhi appannati, sudore freddo e frequenza cardiaca irregolare. Per
qualche istante ho temuto il classico e banale colpo di calore, nonostante l’aria
condizionata. Una signora seduta al mio fianco con un bambino in braccio mi ha
guardato e si è accorta che qualcosa non andava e stava per offrirmi l’acqua del
biberon. Ho avuto la forza di alzarmi e dirigermi verso l’esterno e riprendere
fiato. Cosa è successo? Abbiamo intuito che era in corso una grave crisi di “overdose”.
Nei giorni scorsi abbiamo aderito all’invito per la presentazione di un libro (ennesimo) sull’IA scritto da una lettrice di Bloggorai, nostra amica con la quale abbiamo polemizzato duramente in occasione del volume edito dall’Ufficio Studi Rai. Nel mentre uno dei presentatori raccontava in sintesi il contenuto del libro, mi sono risuonate tante parole, innumerevoli termini e concetti che ormai da mesi, da anni, stanno invadendo la nostra mente e i nostri pensieri. Mi hanno stordito !!! Tutta la sfera della conoscenza è invasa da questo tema con le due grandi variabili: l’IA è una minaccia o una opportunità per il genere umano?
Nel mentre e nel
quando si presentava il libro abbiamo avuto la curiosità di sapere quanti
testi, in quel momento e in quella libreria, erano in vendita con l’acronimo “AI”
o con i termini estesi “intelligenza artificiale”: con il conforto dei commessi e del loro Pc abbiamo stimato circa 1000 volumi. Per ulteriore conferma lo abbiamo chiesto anche a Gemini e ce ne dava molti di più. Sommati alla
quantità di articoli di servizi giornalistici e reportage, approfondimenti e dibattiti
di ogni genere, ci siamo resi conto che siamo in piena crisi di iper “abbondanza”
ovvero di overdose di informazioni sull’AI presente e futura dove tutti sanno e
pontificano di tutto (teniamo da parte il Papa, peraltro sostenendo con la sua
prima e recente Enciclica il concetto più semplice, accessibile e
comprensibile: “l'IA deve essere disarmata e liberata da logiche di
esclusione e dominio. Secondo il Pontefice, la tecnologia non è neutrale e il
suo sviluppo deve essere orientato al bene comune, ponendo sempre la dignità
umana al centro”. Oltre questo concetto c’è poco da aggiungere o
specificare, c'è il Demonio.
Oggi, quindi il tema è l’overdose di tutto: overdose di
racconti e immagini di guerra, overdose di Trump e dei suoi alleati bombaroli e
dronisti, overdose di Europa per un verso inetta e per altro complice, overdose
di Telemeloni e di “vannaccismo”, overdose dei misteri di Garlasco e di cronaca
nera, rosa o gialla, overdose di Tennis e Mondiali e overdose di calore
asfissiante. Di tutto questo sappiamo tanto e sappiamo pure di sapere poco e
quel poco che sappiamo è perennemente in dubbio. Tutto questo induce ansia,
disagio, smarrimento e confusione ed è difficile trovare un valido antidoto.
Per arrivare ad una crisi di “abbondanza” a noi più vicina,
siamo in piena crisi di overdose di Rai e di Servizio Pubblico. Se ne parli
in giro tra amici, parenti e conoscenti di Vigilanza Rai, Riforma, Piani industriali
o editoriali, programmi flop, ascolti o pubblicità etc etc ti guardano strano e vieni preso come un
untore, uno spacciatore di sostanze malsane e, specie se ne parli ai “giovani”
ti guardano stupiti con aria compassionevole e si immagina che pensano “Bloggorai
e i suoi lettori hanno una certa età …”. E si capisce bene perché i telespettatori
emigrano verso altre emittenti o piattaforme e invecchiano: tra repliche di
repliche tra Montalbano, la principessa Sissi e Piedone lo sbirro e Rai Tre “picconata”
e destinata all’estinzione con l’AD che se ne vanta senza che nessuno - nessuno
- gli si opponga in modo frontale.
E in tutto questo quadro di overdose di tutto si avverte la mancanza di una materia prima fondamentale: l’intelligenza naturale, primordiale, della politica. Abbiamola sensazione che l'overdose di IA sia funzionale alla carenza di IN. Il Governo farnetica di successi sociali ed economici insistenti e si predispone alla prossima campagna elettorale mentre l’opposizione annaspa senza ancora un programma comune e si trova di fronte ad un bivio drammatico: allearsi con chiunque, cespuglietti e centristi vari, pur dibattere la destra oppure “ognuno per se” e rischiare di tenerci la Meloni al Governo e un La Russa al Quirinale? Da non dormirci la notte.
E, per quanto riguarda la Rai che fare? Lasciarla andare
al suo triste ed ineffabile destino ed ai comunicati stampa dei consiglieri del
“giorno dopo” ormai abbarbicati e legati alla poltrona con l’Attack fino a
scadenza mandato (e non solo i consiglieri: alla domanda sulle sue dimissioni dopo
i due richiami di Mattarella la Floridia ha risposto “sarebbe una resa”. Ma una
“resa” a chi più di quanto constatare che la guerra è finita ed hanno vinto
loro???). Oppure cosa altro fare? La “politica” semplicemente, non se ne occupa. Ci raccontano che alla
Schlein quando gli parlano di Rai gli viene un attacco di orticaria e lo stesso
Conte, dicono, comincia a sbuffare, mentre AVS, tramite il suo portavoce sul
Manifesto, ha chiesto le dimissioni ma, ovviamente, non se l’è filato nessuno, anzi.
Tetragoni.
Oggi Repubblica scrive di “occupazione militare dal
Servizio Pubblico da parte del Governo”. Si tratta di un’operazione facile e
comoda: Telemeloni ha le praterie sconfinate dove galoppare senza ostacoli.
Fintanto che la presunta opposizione si limita ai “comunicati stampa del giorno
dopo” la battaglia è persa prima ancora di essere iniziata. Oggi si legge
della cancellazione di “Riserva Indiana” di Massini, di “Dilemmi” di Carofiglio,
di “Via dei matti numero 0” di Bollani e così via. Questa volta il comunicato
stampa del “giorno dopo” lo ha fatto Repubblica che almeno qualcuno forse la legge.
La destra, questa destra, questo AD e questo “presidente”
facente funzioni con i suoi consiglieri hanno vinto a tavolino perché assente l’avversario.
La crisi di “overdose” è sempre più acuta.
bloggorai@gmail.com





