martedì 11 agosto 2026

Il fascino indiscreto di politica e Tv

Sarà pure necessario trovare un bandolo a questa matassa della vicenda Lavitola-Ranucci e un possibile approccio può essere allargare il campo di visione e fare qualche passo indietro. 

La Rai e' da sempre una fucina di candidature politiche. L'unico che non ce l'ha fatta e' stato Emilio Fede nel 1989 con la DC. Tant'è . 

Rileggiamo vecchi appunti:

​Sergio Zavoli – eletto al Senato nel 2001 (Democratici di Sinistra / PD).

​Enzo Tortora – eletto al Parlamento Europeo nel 1984 con il Partito Radicale.

​Lilli Gruber – eletta al Parlamento Europeo nel 2004 con la lista Uniti nell'Ulivo

​Michele Santoro – eletto al Parlamento Europeo nel 2004 con l'Ulivo.

​Jas Gawronski – eletto al Parlamento Europeo e poi al Senato con Forza Italia.

​Piero Badaloni – eletto Presidente della Regione Lazio nel 1995 con il centro-sinistra.

​David Sassoli – eletto al Parlamento Europeo nel 2009 (PD) e successivamente divenuto Presidente del Parlamento Europeo nel 2019.

​Piero Marrazzo – eletto Presidente della Regione Lazio nel 2005.

​Emilio Carelli – eletto alla Camera dei Deputati nel 2018 (M5S).

​Gianluigi Paragone – eletto al Senato nel 2018 (M5S).

​E poi Augusto Minzolini, Sandro Ruotolo e forse ci siamo dimenticati qualcuno/a. 

La "politica" ha bisogno di volti noti e i volti noti hanno bisogno della politica. Non ci sarebbe nulla di strano o anomalo se Sigfrido Ranucci vista l'aria che tira in Rai contro di lui e contro Report avesse sfiorato l'idea di candidarsi alle prossime politiche 2027. Questo "sfioramento" purtroppo si e' incrociato con Lavitola.

In una prospettiva e in un contesto politico determinato dove la prossima vittoria elettorale si potrà determinare anche solo per un punto percentuale si comprende facilmente che ogni "volto noto" che porta tanti voti potrebbe essere un vantaggio averlo dalla propria parte oppure "azzopparlo" prima del tempo. Come in tutti i giochi anche un solo e insignificante pedone sulla scacchiera o una sola carta del mazzo in meno all'avversario può decidere le sorti di una partita. 

Allora una domanda interessante può essere: quanto 'valeva" Ranucci in voti elettorali prima della bomba e quanti ne vale oggi? 

Nella ricerca affannosa del movente (ora che la Procura avrebbe individuato presunti esecutori e mandanti) quanto letto nel dispositivo di arresto di Lavitola e quanto noto degli anni precedenti, qualcosa si intravvede. Forse si tratta ancora di "ipotesi fantasiose" ma non sembra ci sia di meglio. Per ora.

Report dava fastidio dentro e fuori la Rai? Certo che si. Qualcuno dentro e fuori la Rai vorrebbe sostituire Ranucci con uno dei tanti "aspiranti" filogovernativi? Assolutamente si.

Una possibile candidatura di Ranucci per il 2026 da fastidio? Certo che si. Con chi poi??? Questa una grossa domanda che potrebbe spiegare qualche silenzio.

Il "progetto politico" che ha preso forma con la bomba di ottobre si e' materializzato e vi partecipano attivamente partiti di governo, gruppi editoriali (oggi il Corriere tre pagine) con il fattivo supporto di "fonti" Rai  con ampie indiscrezioni del Comitato Etico (ora forse disoccupato con il comunicato odierno della Procura) e un aiutino del Tg1. Pagine e litri di inchiostro su "voci da dentro Rai" e ricostruzioni bizzarre tutto da buttare nel cestino dell'indifferenziato.

Ora il tempo stringe e Rossi &C devono decidere in fretta. Le elezioni potrebbero esserci anche prima del previsto e un solo punto di differenza può essere decisivo. Chi sbaglia paga 

Bloggorai@gmail.com

lunedì 10 agosto 2026

A palle incatenate

Avevamo scritto di voler accantonare Ranucci Lavitola almeno in attesa di sviluppi dell'indagine della magistratura sulla bomba di ottobre che e' e rimane il fulcro nodale di tutta la vicenda.

Non sappiamo nulla: trame, complotti, servizi deviati e mafie di vario genere tutto svanito. L'epicentro non e' più la Procura ma il Comitato Etico Rai.

Siamo invece indotti a tornarci sopra: troppo forte ed evidente il fenomeno in corso. Non si tratta solo di una banale, volgare e strumentale "campagna mediatica" contro Ranucci e Report ma di un disegno politico organico e strutturato.

Le tre ammiraglie dell'editoria italiana (Cairo, Angelucci e Caltagirone) hanno l'ordine di alzo zero, tiro congiunto e palle incatenate e se occorre un aiutino ci pensa il Tg1.

Nei giorni scorsi, forse ingenuamente, ci chiedevano perché tanta attenzione in particolare da parte del Corriere. Quando ci e' stato possibile (come oggi) mettere insieme e leggere i "pezzi" di Messaggero e Giornale abbiamo trovato la sola ed unica risposta che poi forse era ed e' la più facile ed evidente: qualcuno vuole "la testa di Garcia" ovvero Ranucci/Report e subito: l'AD Rossi, si legge, vuole e deve decidere in fretta a chi affidare Report prossimo venturo.

Ecco, forse, spiegata la fretta, la continuità e la rilevanza dei "pezzi" insolitamente tanto "bene informati".

Ovviamente, gli artiglieri se ne guardano bene dal riportare i comunicati stampa di M5S e AVS. Gli basta citare due consiglieri .

Bloggorai@gmail.com

domenica 9 agosto 2026

Riccardo Lagana'

10 agosto 2023. Intorno a quest'ora ci giunge la notizia: Riccardo ci ha lasciati!

Un dolore lacerante e violento. Una presenza insostituibile, un impegno raro e prezioso. 

Riccardo sarà per sempre nella nostra memoria. 

Grazie per quello che hai fatto per la Rai, per il Servizio pubblico.

Bloggorai@gmail.com

Bomba o non bomba ???


Sembra che ci siano genericamente tre tipi di bombe:

A: la Bombona, quella che uccide le persone, quella che mettono fascisti e mafiosi. 

B: la Bomba Semplice: quella che potrebbe ferire ma in genere fa poco danno e però dice molto a chi e' diretta

C: la Bombetta, ovvero il Petardo più o meno con il botto. Robetta da scalzacani, sprovveduti allo sbaraglio per un paio di mila euro. 

Allora. Riepiloghiamo e semplifichiamo.

17 ottobre 2025: "bomba" sotto casa di Ranucci a Pomezia.
Indagini: quattro persone arrestate come presunti esecutori con aggravante del "metodo mafioso'
Lavitola presunto mandate 
Il movente ancora completamente ignoto.

Ad oggi nessuna notizia.

Epperò ancora oggi il Corriere, in buona compagnia di Messaggero e Tg1 dimenticano tutto ciò che e' avvenuto quella notte della bomba e si concentrano sul "metodo Report". Forse non era una "bomba" ma solo un Petardo riuscito male.

Intendiamoci bene: Ranucci e Report si difendono da soli. Ma che in questa vicenda ci sia  molto "qualcosa di marcio in Danimarca" e non solo appare alquanto evidente.

Ieri Ranucci ha pubblicato sul suo profilo FB le smentite sulle notizie false che vengono pubblicate. Le "fonti" Rai (Comitato Etico) abbondamente riprese. Ranucci dimenticato.

Il giallo dell'estate sarà lungo
Bloggorai@gmail.com

venerdì 7 agosto 2026

Quel lontano 8 di Agosto e il Nuovo Grande Mistero

by Bloggorai

Intorno alle 8 del mattino dell'8 agosto 1956 a Marcinelle, in Belgio, ci fu un'esplosione dove morirono 262 persone e, tra queste, 136 erano italiani. Migranti, stranieri 
Intorno alle 10 dell'8 agosto 2001 circa 20 mila persone sbarcarono a Bari dalla Vlora. Andate a rivedere quelle immagini. Oggi molte di quelle persone vivono con noi, sono noi: cittadini italiani.

Sulle prime pagine dei giornali di oggi il primo anniversario viene ricordato, il secondo meno. 

Oggi, 8 agosto 2026, ricorre un anno dall'entrata in vigore dell'EMFA e, come noto e facilmente prevedibile,  passerà del tutto inosservato e inapplicato. Da Bruxelles fanno sapere che "aspettiamo notizie dal vostro Parlamento". Attendere prego: se ne parlerà con comodo, con il fresco. Forse. Sulle prime pagine dei giornali di oggi l'anniversario viene totalmente ignorato.

Questo Paese dimentica tanto con grande facilità e, in particolare, i grandi misteri che hanno attraversato la sua Storia. Ad agosto solitamente ne riemerge qualcuno: Ustica oppure via Poma con il sottofondo di Garlasco.

Però un mistero contemporaneo ce lo siamo portati in vacanza e non è un mistero di poco conto seppure appare e scompare a piacimento. 

Il cosiddetto caso "Lavitola-Ranucci" o viceversa che dir si voglia purchè i due nomi rimangano congiunti. Verosimile supporre che entrerà nel Grande Libro dei Misteri Italiani. Nei tanti misteri avvolti da dilemmi che avvolgono questa vicenda uno sembra più interessante del solito. Perché il Corriere della Sera, forse più di altri quotidiani, dedica tante energie e spazio a questo "arcano" politico? Magari ci sbagliamo e ora non abbiamo gli strumenti per "misurare" tanta solerzia però qualcosa non torna.

Già ... Premesso che nel giornalismo di casa quasi mai nulla avviene per caso e visto che "notizie" certe non ci sono (esempio: che fine ha fatto quel Tavares che doveva tornare in Italia il 5 agosto per raccontare tutto?) succede che la "vicenda" si arrotola intorno ad una foglia di rosmarino dove si avverte solo il profumo senza svelare il contenuto.

Interessante osservare che il baricentro (ad oggi leggero come una piuma) si e' spostato dall'indagine sulla bomba davanti casa di Ranucci all'indagine del Comitato Etico della Rai su Ranucci e in questa inversione di ottica Lavitola scompare del tutto e anche oggi rimane pressoché ignorato o posto in secondo piano. Curioso: eppure il personaggio non passa inosservato e in questa "bizzarra" vicenda sembra sempre quasi sul punto di dire e non dire. Uno stile, un "modello narrativo" ben noto.

Nota bene: il Comitato Etico Rai risponde solo all'AD Rossi e sembra ragionevole supporre che non esce foglia dal Comitato che Rossi non voglia.

Allora in carenza di esecutori certi e di moventi oscuri non rimane altro che aggrapparsi ai tanti perché.

Torniamo alla domanda di cui sopra: in assenza di notizie perché il Corriere pone tanta anomala attenzione a questo tema?

Oggi pure il consigliere Natale (meglio noto per i C.S. del giorno dopo) ha giustamente osservato che "qualche quotidiano" riporta "indiscrezioni" ovvero "voci"  sul Comitato Rai. Già ...perché non dice "quale" quotidiano più di altri ??? Come si dice in genere: fai una domanda e cerca una risposta.

Proviamo a formulare ipotesi fantasiose.

L'editore Cairo fa parte del gioco politico. In questo gioco la partita principale sarà quella delle prossime elezioni. In questa partita non sono previsti prigionieri e tutti gli strumenti sono consentiti. Ranucci e Report, insieme o disgiunti che siano, ora per allora, sono un "problemino" da tanti punti di vista, anche editoriali. Non sia mai detto che, come alcuni hanno supposto, volesse candidarsi? Naaaaa... Troppo fantasiosa.

Altra ipotesi molto fantasiosa. Tanti hanno segreti negli armadi. Io so che tu sai che noi sappiamo e chi vuole capire capisce.

Altra ipotesi molto, molto fantasiosa. Durante questi mesi dello scorso anno si leggeva molto di una ipotesi di passaggio di Ranucci a La7. A luglio scorso invece Cairo dichiara che "Per carità. La storia di Lavitola è strana". Già, molto strana. Il ristornate di Lavitola era molto ben frequentato, anche da una grande firma del Corriere.

Solo ipotesi fantasiose. Fa caldo. E così via trotterellando ... Sotto il misterioso sole di agosto il mistero rimane.

bloggorai@gmail.com 


mercoledì 5 agosto 2026

La Paura. Squali bianchi nel deserto dei tartari

 


Con comodo... rivedetelo:

Nel mentre e nel quando...

Il Maestrale ha abbassato le folate e il Piroscafo postale porta notizie. 

Ce ne stavamo mollemente adagiati, appagati, assolati, isolati, desolati rassicurati e ammirati di tanta bellezza di una riva ciottolosa e ombreggiata dalla folta chioma di una quercia che si dispone fin sopra l'onda, quando, d'improvviso, ci assale un sentimento aspro e profondo: la paura. 

Paura di cosa, paura di chi? Di tutto, di tutti. Le notizie che arrivano da terraferma non sono rassicuranti.

Nei giorni scorsi, Maria Pia Ammirati. Direttrice Rai Fiction (una volta si diceva che fosse in "quota" Dem) ha rilasciato un'intervista a La Stampa dove alla domanda "La fiction rai ha smesso di essere rassicurante?" ha risposto che "... Nell'ultima analisi della Direzione Marketing e' emersa una parola chiave: paura". 

Abbiamo cercato di sapere e capire di più. Invano: di questa analisi, per ora, non sappiamo nulla. Però il termine "paura" diventa "chiave".

Salvo poi leggere una ricerca pubblicata da Repubblica nei giorni scorsi che la "paura" non sembra essere così universale per come la vorrebbero raccontare. Vedi report intero su https://www.demos.it/a02438.php

Il tema però non giunge nuovo. Bloggorai lo ha scritto da anni: il Paurismo (report di Save the Children, 2008) ovvero e' il luogo sociale e politico dove "convivono razzismo, paura e menefreghismo". Come noto, il Paurismo nutre il consenso elettorale e non stupisce constatare che una buona nutrice sia la Rai, questa Rai, ioil servizio pubblico. 

Nel mentre e nel quando...

Abbiamo appena saputo che Rossi&C si e' preparato il suo futuro con una infornata di dirigenti a sua immagine e somiglianza. Da tempo siamo convinti che Telemeloni con questa opposizione ce la terremo a lungo. Squali bianchi che nuotano nel Deserto dei Tartari. Questo CDA, questi consiglieri potranno passare alla storia dei "comunicati del giorno dopo".

Nel mentre e nel quando...

Abbiamo appena saputo che in Commissione VIII senato che doveva "liberare" il testo di riforma Rai ha rinviato tutto a settembre: manca il parere del Governo. Ovvero Giorgetti ha ancora le carte in mano. Anche gli appelli di Mattarella possono attendere e, forse, nelle determinate circostanze potrebbe essere meglio.

Tra pochi giorni sarà passato un anno dall'entrata in vigore dell'EMFA e già sentiamo i corifei lamentosi: si potevano applicare per tempi i criteri di nomina del CDa. Come ha scritto oggi Vita sul Manifesto: "Silenzio totale". Non basta una somma di sigle per fare un "campo più largo del campo". Occorrono persone che portano idee e contributi. Finora solo pallidi e inconsistenti emendamenti.

Leggeremo qualcosa con il fresco.

Nel mentre e nel quando...

Pubblicato il secondo Osservatorio AgCom: tutto come previsto. Tutti perdono ma Rai di più: in Prime Time rai perde il 6.5 % mentre Mediaset guadagna  8.8% tra il 2025 e il 2026. In Inghilterra analoga OfCom dice che Netflix quasi supera BBC. 

Aspettiamo il prossimo vaporetto.

Bloggorai@gmail.com

domenica 2 agosto 2026

Memo di agosto 1

 


In attesa di poter scrivere con comodo, ci teniamo a mente qualche argomento che merita essere trattato.

In ordine:

A: Temptation Island, la Gen Z e il Servizio pubblico

B: Osservatorio AgCom. Tutti perdono ma Rai e Tg1 di più 

C: 2 agosto 1980. La memoria corta (anche della Rai). Tutto e tutti tornano: fascisti, loggisti e servizi deviati.