"Virgo autem Catharina, ad Martirium ducta, facta est
vox ad eam dicens: Veni electa mei ecce tibi beatitudinis janua aperitur. His
vero qui passionem tuam celebraverit, opem de coelis promitto.
Solo alla Vergine Caterina da Alessandria è successo che le "voci" la aiutassero verso la Santità.
Chi nel corso della vita non ha mai sentito una “voce” che
gli è giunta nel sonno o in un momento di estasi celestiale? Chi nel corso della
vita non hai sentito una “voce da dentro”, un sentimento mistico e profondo che
gli ha ispirato una scelta da compiere? Chi nel corso della vita non ha mai avuto un momento
di interlocuzione con una “voce” di un parente scomparso, una presenza fraterna
o una persona amica alla quale chiedere una intercezione? Le “voci” sono parte
della nostra dimensione umana e tanto più sono flebili e rarefatte, tanto più
sono rilevanti e da tenere in debito conto. Succede che, talvolta, le voci sono
“divine” e talvolta invece dettate dal demonio.
Sicché, sembra che in parte del giornalismo italiano (il Corriere talvolta fa scuola) l’ascolto delle “voci” sia una componente essenziale, quasi determinante
per scrivere articoli quando non ci sono sono notizie e sulla scorta di “voci
da dentro” si costruiscono storie da quattro colonne che poi basta scendere un gradino
nel mondo reale per vederle sfumare come piume al vento. Le “voci da dentro” la
Rai poi sono un ramo del giornalismo molto particolare: tra un bacetto e un “caro o cara … io te lo
dico …poi tu sai come scrivere” esce fuori di tutto e di più. Nella storia recente sul caso Lavitola, il famigerato
e segretissimo “Comitato Etico” ha fatto scuola.
Ieri il Corriere ha titolato “Se ritorna lui ce ne andiamo noi.
Report, la redazione contro Ranucci”. Non è necessario essere lettori accaniti
per averne avuto la dimensione corretta dell’articolo: una manciata di polpette
avvelenate composta da nulla riempite di niente: “voci da dentro” che poi si
sono rivelate solo sussurri fantasmici e onirici. Nel giro di poche ore arriva
la smentita chiara e forte dal Comitato di Redazione “Cdr Approfondimento,
nessuna presa posizione della redazione di Report contro Ranucci. Smentita la
ricostruzione del Corriere della Sera” (ANSA). Insomma, una banale e velenosa
bufala che non a caso oggi è stata ripresa abbondantemente solo dai giornali governativi.
Nulla succede mai per caso.
Oggi siamo pigri e ci limitiamo a questa nota però abbiamo
in canna un argomento già affrontato sul quale ci sono interessanti novità: Rai
Way.
bloggorai@gmail.com

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